


Made in Iuav
esposizione per la Biennale di architettura 2008
coordinamento sezioni tematiche
Laura Badalucco con Coscadesign
Alberto Bassi con Ali Filippini
Evelina Bazzo con Chiara Rizzo
Fiorella Bulegato con Rosa Chiesa
reperimento materiali
Margherita Lisoni, Chiara Pagani e Anna Zandanel
logistica
Sergio Brugiolo
progetto allestimento
Aldo Cibic e Tommaso Corà con Jaime Yndurain e Mariachiara Russo
allestitore
Archi-Com
progetto grafico
Giorgio Cedolin e Workshop “Made in Iuav”
video a cura di
Federica De Rocco con Claudio Gasparollo, Nicolò Loprieno, Giulia Miglioranza, Vincenzo Ruta, Giuliana Tammaro e Alessandra Vigna
Massimo Magrì con Simona Morini
comunicazione
Evelina Bazzo con Chiara Pagani
ospitalità e appoggio logistico
Consorzio Venezia Nuova Thetis
committente
Università Iuav di Venezia
Facoltà di Design e Arti
settembre 2008
È per prima cosa una mostra su un’università del design che, fin dalla nascita nel 2001, si è proposta come modello innovativo nel sistema della formazione del design, per mettere in evidenza come i risultati didattici e progettuali sono il frutto di un insieme di elementi, fra i quali uno dei primi è la circolarità fra professione e università. È un momento di riflessione sul progetto didattico sviluppato fin qui, sulla scia delle storiche scuole di design che attraverso l’esposizione del loro lavoro hanno inteso rendere pubblico il loro modo di fare design e di insegnarlo. Così si spiega il titolo “Made in Iuav”, che, ricilclando la ormai stereotipa formula "made in Italy", invita a superarla grazie anche al contributo dell'università che "produce" un suo modo di operare e una sua filosofia progettuale e culturale.
Il design “made in Iuav” si caratterizza per un’attenzione specifica ad alcuni contenuti, che sono espressi nelle diverse sezioni della mostra e del catalogo.
Nella sezione “Utilità sociale” sono presentati progetti di design per il lavoro, per la salute, per l’utenza allargata e per l’ambiente, in particolare per le questioni dell’energia. In queste aree, nelle quali l’apporto del design è piuttosto recente, l’attenzione è rivolta alle necessità degli utenti e degli operatori.
L’area della “Qualità dell’oggetto quotidiano” mette in evidenza come il design non esprime soltanto qualità estetiche in prodotti più o meno esclusivi, ma aumenta la qualità degli oggetti più comuni della vita di ogni giorno.
In “Qualità della comunicazione” si mostra come le strategie di comunicazione utilizzate da imprese e istituzioni diventano fertile terreno di un progetto grafico multiforme, che contribuisce al miglioramento del nostro mondo visivo, informativo, interattivo. Infine, nella sezione dedicata ai “Confini” il design esplora i territori di confine della disciplina e incontra l’arte, l’architettura, la fotografia e il cinema.